La Cittadella giudiziaria di Salerno: Un messaggio di giustizia, non di autorità

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

L’idea di una Cittadella Giudiziaria a Salerno nasce negli anni ’80, ma solo nel 1999 viene indetto un concorso internazionale, vinto dallo studio David Chipperfield Architects in collaborazione con Alberto Izzo & Partners. Il progetto ebbe la meglio sulle proposte dello studio catalano Miralles-Tagliabue e del francese Dominique Perrault, rispettivamente secondo e terzo classificato. Sviluppato tra il 1999 e il 2018, il complesso ha visto l’inizio dei lavori nel 2003, con una previsione di completamento in circa due anni. Tuttavia, il cantiere ha subito ripetute interruzioni dovute alla presenza di falde acquifere non considerate, nonostante la vicinanza del fiume Irno, e al fallimento dell’impresa appaltatrice nel 2008, che aveva ottenuto la gara al massimo ribasso. Nello stesso anno, prima della sospensione dei lavori, sono stati completati gli interventi strutturali.

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

Nel 2010, il cantiere viene affidato alla Soledil, che il 7 marzo 2014 consegna le prime tre palazzine. I lavori per il completamento delle restanti, avviati nel gennaio 2016, furono affidati alla R.T.I. Passarelli SpA (capogruppo) e Costruzioni Barozzi, grazie a un finanziamento di 27 milioni di euro stanziato dal CIPE – che ora si chiama CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile – nell’ambito di un emendamento alla Legge di Stabilità 2014, destinato all’edilizia giudiziaria, con particolare riguardo al completamento delle opere già cantierate. Il trasferimento degli uffici è iniziato nel 2017, e il completamento definitivo è avvenuto alla fine del 2019, segnando la piena operatività del complesso.

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

Questo intervento si inserisce nel Piano Urbanistico Comunale (PUC), elaborato da Oriol Bohigas (1925-2021) e adottato dall’amministrazione in diversi momenti tra il 1991 e il 2003. Il piano, ispirato al Modello Barcellona, introduce un linguaggio architettonico contemporaneo e propone soluzioni mirate agli elementi circostanti: il boulevard a est, il binario ferroviario a ovest e l’apertura verso il mare a sud. Situata tra il fiume Irno, la stazione ferroviaria e il mare, la struttura – che si estende su una superficie di 26 000 m² – non solo soddisfa le esigenze amministrative della giustizia, ma ridefinisce il panorama urbano di Salerno, contribuendo al processo di riqualificazione.

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

Il progetto di David Chipperfield, esposto nel 2002 alla Biennale di Venezia, e in gran parte analogo a quello della Cittadella Giudiziaria di Barcellona, prevedeva, in una prima fase, la costruzione di nove edifici, poi ridotti a sei, di altezza variabile e perforati da un rigoroso sistema di finestre, collegati tra loro ma sfalsati, creando una serie di cinque corti porticate con giardino. Questo sistema di frammentazione del volume delle aule di tribunale in una serie di edifici più piccoli consente un’integrazione armoniosa nel tessuto urbano, generando un microcosmo urbano integrato nel contesto, aperto alla comunità. I volumi, rigorosi e di forte valenza tettonica, si distinguono per il rivestimento in pannelli prefabbricati in calcestruzzo con finitura in cocciopesto. Ogni edificio è caratterizzato da una specifica funzione e da una tonalità distinta (giallo ocra, verde tabacco, rosso mattone) che contribuisce a un’identità visiva dinamica e accogliente. L’intero complesso poggia su una solida piastra orizzontale in cemento a faccia vista grigio scuro, che funge da basamento unificante. Su questa piattaforma si articolano le corti e si stagliano i volumi costruiti, garantendo una mediazione tra la città e gli uffici giudiziari. Questo assetto assicura le condizioni necessarie di sicurezza e accoglie parcheggi dedicati, archivi e percorsi protetti.

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

L’ingresso principale è ubicato all’estremità nord del sito, dove tra Via Dalmazia e Via Cacciatori dell’Imo è stata realizzata una piazzetta. L’accesso pedonale avviene da tale spazio, attraverso un porticato a corte. La corte è direttamente connessa all’edificio di ingresso del Tribunale dove è ubicata la postazione di controllo principale. Un secondo ingresso pedonale è localizzato in prossimità della Corte d’Appello. Ogni edificio del complesso è pensato come un blocco semplice, rivestito in pannelli prefabbricati di cemento con aggregato di terracotta, un materiale che dialoga con il paesaggio urbano. L’elemento verticale è enfatizzato attraverso aperture progettate per contrastare la orizzontalità del basamento su cui poggiano le strutture principali. Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la creazione di giardini e colonnati che collegano i diversi edifici. Questi elementi architettonici non solo garantiscono una maggiore fruibilità degli spazi, ma sfruttano il clima mediterraneo di Salerno per creare ambienti piacevoli e accessibili tutto l’anno. La disposizione aperta e articolata favorisce l’interazione tra istituzione e cittadinanza, trasformando il tribunale in un luogo più accessibile e integrato.

L’organizzazione degli edifici e la loro integrazione nel contesto urbano simboleggiano una giustizia più accessibile e aperta alla comunità. Le ampie vetrate favoriscono la trasparenza, mentre le corti interne creano spazi di socializzazione e incontro, rafforzando il legame tra istituzione e cittadini. Il concept progettuale nasce dalla volontà di esprimere l’idea di giustizia, piuttosto che di autorità. A differenza della tipologia tradizionale di tribunale, spesso caratterizzata da un volume unico e imponente, la nuova configurazione adotta un sistema di volumi indipendenti, distinti ma interconnessi. Lontano dall’immagine tradizionale di un edificio imponente e monolitico, il progetto rappresenta una vera rivoluzione nell’approccio architettonico ai complessi giudiziari, favorendo un’interazione più aperta con la città e i suoi cittadini.

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

Una scultura, il Faro della Giustizia di Ben Jakober e Yannich Vu, progettata e realizzata contemporaneamente alla struttura, è situata nei pressi dell’ ingresso principale del complesso. L’opera è stata creata nel rispetto della Legge 717 del 1949 (nota come Legge 2%), che impone l’integrazione di opere d’arte negli edifici pubblici. Il progetto ha preso forma grazie a un concorso internazionale di idee, indetto nel 2002, con una giuria presieduta dall’architetto David Chipperfield e dal critico d’arte Achille Bonito Oliva. Alta oltre nove metri, la scultura è stata inaugurata nel settembre 2006. La sua imponente struttura in marmo policromo, con pannelli alternati in bianco e nero, simboleggia i principi di trasparenza e imparzialità della giustizia, contribuendo a caratterizzare visivamente lo spazio urbano.

© David Chipperfield Architects + Alberto Izzo & Partners I La Cittadella Giudiziaria di Salerno.

La Cittàdella della Giustizia di Salerno rappresenta un esempio emblematico di architettura istituzionale contemporanea, in cui la progettazione non si limita alla funzionalità, ma si estende alla creazione di un ambiente urbano integrato e accessibile. Attraverso un linguaggio architettonico innovativo e una pianificazione attenta, il progetto ridefinisce il rapporto tra giustizia, spazio pubblico e città, coniugando estetica e funzione in un equilibrio armonioso tra istituzione e comunità.


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