FLY-OVER//////RE-EVOLUTION///HONG-KONG

A più di un mese dall’inizio delle dimostrazioni degli studenti di Hong Kong, che chiedono a Pechino la garanzia di una democrazia totale per l’antica colonia britannica, Admiralty (il quartiere degli uffici governativi e dei gruppi finanziari) e’ pressoché irriconoscibile con le circa 1.800 tende e centinaia di transenne, legate insieme per costituire blocchi stradali e barricate, che hanno in pochi giorni trasformato una strada a percorrenza veloce in un “villaggio della disubbidienza”, nonché simbolo indelebile di una protesta civile di cui ancora non si conosce quanto possa durare.

Di sicuro la formazione spontanea di questa “comune” (Admiralty Centre) ha trasformato la City in un luogo surreale ed unico. L’anomalia di questo accampamento e’ che si trova sulle superstrade ad otto corsie di Connaught Road e Harcourt Road, proprio sotto il Central Government Complex, il palazzo del governo locale “monumento” (in negativo per i dimostranti) delle sudditanza di Hong Kong alla Cina. Per dare un’idea del fenomeno e’ come bloccare l’autostrada A1 in corrispondenza dell’autogrill di Cantagallo e ivi allestire un campeggio per duemila persone, visitatori esclusi.

Le barricate hanno si’ bloccato la viabilità meccanizzata, che ora circola lungo strade alternative creando non pochi disagi al traffico cittadino, ma sono state integrate con elementi insoliti ed effimeri come le piccole scale in legno (di quattro gradini) che, posizionate a poche decine di metri le une dalle altre, permettono in vari punti di superare la barriera in cemento che divide le due carreggiate dell’arteria stradale. Si tratta naturalmente di opere effimere e posticce “non a norma”, che pero’ sembrano non scoraggiare genitori con figli e passeggini a seguito, anziani, turisti e curiosi.

Il distretto del business sta vivendo una fase dalla sua storia indubbiamente irripetibile, quasi surreale, Qui ora regna il silenzio, l’aria e’ più respirabile e arricchita dal profumo del mare. Non solo, questa nuova condizione genera punti di vista inediti, insoliti, impensabili. Infatti, le torri della HSBC (Foster + Partners, 1985), della Banca della Cina ( I.M. Pei’s Bank of China, 1990) e del Lippo Centre (Paul Rudolph, 1988) sembrano diverse, più belle, più piccole, più vicine. Non intimidiscono più perché si possono vedere da angolature nuova, trasversali, impossibili, improbabili come dal centro della strada. Chi ha avuta la fortuna di essere ad Hong Kong durante questa fase storica potrà riportare queste sensazioni irripetibili, perché – comunque vadano le cose – la Connaught Road tornerà ad essere la più impostante ed invalidabile strada di della città.

© arcomai I FLY-OVER//////RE-EVOLUTION///HONG-KONG.


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