A Singapore si insegna la matematica di base

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© arcomai l Forum del President’s Design Award 2012.

Il President’s Design Award è il più prestigioso riconoscimento di che la Presidenza della Repubblica di Singapore celebra dal 2006 per premiare la propria eccellenza in tutte le discipline della progettazione (pubblicità, moda, comunicazione visiva, disegno industriale, arredamento, architettura, progettazione del paesaggio, disegno urbano) con l’obiettivo di incentivare la competitiva qualità della vita degli abitanti, andando oltre gli aspetti  meramente formali del prodotto finale. Il PDA è diviso in due categorie – Designer of the Year e Designs of the Year. L’eleggibilità ai premi e’ riservata solo a cittadini di Singapore e stranieri che posseggono la residenza permanente ed a progetti realizzati. Ad ogni edizione una giuria composta da esperti sia locali che stranieri, dopo avere valutato la lista di potenziati candidati, sceglie i finalisti ai quali viene conferito un premio ed un certificato in occasione del Design Award Ceremony dal Presidente della Repubblica in persona. Tutto il materie oggetto della selezione viene raccolto in una pubblicazione. Ogni designer dell’anno è anche beneficiario del President’s Design Award Grant che dà l’opportunità a colui che se lo aggiudica di sviluppate un progetto specifico a favole della comunità’. L’evento nel suo complesso e’ gestito congiuntamente dagli enti governativi Design Singapore Council e dalla Urban Redevelopment Authority (URA). Finora, sono stati conferiti riconoscimenti a 24 progettisti (quattro nel 2012, due nel 2011, due nel 2010, quattro nel 2009, tre nel 2008, sette nel 2007 e due nel 2006) e a 56 progetti (nove nel 2012 , dieci nel 2011, nove nel 2010, sette di ogni anno nel 2009, 2008, 2007 e 2006).

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© arcomai l Tabella riassuntiva dei vincitori del President’s Design Award dalla prima all’ultima edizione.

I vincitori dell’ultima edizione (2012) sono stati nella categoria “progetti”: Hanson Ho (graphic designer), Tan Cheng Siong (architetto), Voon Wong (architetto), Yang Yeo (pubblicista e architetto); mentre nella categoria “progetti” troviamo: le scarpe da football Pele’ Sport Trinity 3E disegnate dal team Pele’ Sports Innovation, il progetto editoriale Browsing Copy Project ideato dallo studio A Beautiful Design, il computer DELL All-in-one Deskstop PC Family elaborato dal team Dell Global B.V. (Singapore Branch), la collezione di vasi Spotted Nyonya dello Studio Hans Tan, la villa 19 Sunset Place dello studio ip:li architects, la riqualificazione del parco di Bishan-Ang Mo Kio ad opera dello studio Atelier Dreiseitl Asia Pte Ltd, l’istallazione urbana Building as Body nata dalla collaborazione tra Grace Tan (stilista) e Randy Chan (architetto), il condominio Martin No. 38 realizzato dallo studio Kerry Hill Architects Pte Ltd, la “scatola tecnica” Wonder Box dello studio Spacedge Designers, I vincitori di quest’anno sono stati presentati al pubblico in occasione di due forum (che si sono tenuti rispettivamente il 14 e il 21 gennaio presso le sale della URA) ai quali Arcomai ha partecipato e qui commenta mettendo a confronto alcuni dei progetti vincitori.

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© arcomai l Viste interne del Wonder Box e della villa 19 Sunset Place (Courtesy of Design Singapore Council).

La Wonder-Box e’ una “scatola delle meraviglie”, una parete/componente di arredo integrato sperimentato in uno dei migliaia  di appartamenti di edilizia economico-popolare che a Singapore sono identificati tutti sotto il nome HDB, dall’ente governativa (Housing Development Board) che sopraintende lo sviluppo e mantenimento di questi immobili. Sebbene questi complessi sparsi per la città siano tutti accomunati dall’apparire anonimi, rigidi, uguali a causa della standardizzazione (costruttiva e progettuale), questo studio di interni dimostra come un appartamento cosi ordinario possa essere modificato al suo interno con risultati interessanti. L’idea si sviluppa attorno allo shutter, un stanza al centro dell’edificio che si ripete per tutto il suo sviluppo e che funziona come bunker in caso di attacco bellico: se una bomba dovesse colpire la costruzione, questa parte del fabbricato (insieme a scale e ascensori) non dovrebbero collassale salvando gli abitanti. La Wonder-Box e’ un involucro  al cui interno sono organizzati il bagno, la cucina, il guardaroba e la TV. In questo modo le pareti che dividono l’ambiente della casa scompaiono generando un open space che reinventa lo spazio abitativo secondo una nuova dimensione. Il progetto e’ stato realizzato a Singapore da artigiani locali e avrebbe la potenzialità di diventare prodotto/prototipo industriale visto che potrebbe essere replicato  (ed eventualmente personalizzato) per altri migliaia di HDB.

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© arcomai l Spotted Nyonya Collection e Building as Body, particolari (Courtesy of Design Singapore Council).

Se il progetto sopra descritto e’ stato sviluppato attorno al “cuore in cemento” di un appartamento, quello per il 19 Sunset Place e’ invece l’ampliamento di una villa esistente ottenuto con il chiudere questa in un guscio in cemento armato. Questa scelta viene cosi’ spiegata dall’architetto: “Due sono le ragioni all’origine di questa scelta uno di tipo sentimentale e l’altro di tipo economico. Il cliente non voleva demolire la villa ne tanto meno compromettere il giardino con un’ala aggiuntiva. Cosi’ si e’ pensato ad una scatola che avvolgesse l’abitazione senza cambiarne lo spazio distributivo”. In questo modo la vecchia struttura esterna diventa struttura interna del nuovo volume. Lo spazio tra i due corpi permette l’estensione delle azioni dei componenti della famiglia, agevolandone l’ingresso di luce e ventilazione, senza pero’ penalizzare la privacy che viene controllata dalla geometria delle aperture. Per la realizzazione del guscio in cemento armato e’ stata scelta una ditta locale poco nota perché si voleva risparmiare denaro ed ottenere un effetto “brutalista” capace in futuro di far invecchiare/integrare la villa con la vegetazione del giardino.

La collezione Spotted Nyonya è una reinterpretazione dei vasi in porcellana Nyonya appartenenti alla tradizione cinese-peranakans del Sud Est Asiatico. Il designer, utilizzando una tecnica simile a quella che viene spesso applicata per tingere i tessuti, riesce a trasformare un oggetto di uso quotidiano in qualcosa d’altro. Le superfici del vaso vengono mascherate con una pellicola con motivo a puntini che una volta rimossa lascia esposta solo l’area non interessata da questi. Il vaso, sottoposto successivamente al procedimento di sabbiatura, viene ripulito dalle parti “glassate”, rivelando la porcellana bianca che si trova sotto. Il Building as Body e’ una installazione artistica temporanea ottenuta rivestendo una centralina elettrica in disuso con un velo a strisce “ritagliato su misura” che va a coprire l’intera facciata definendone un nuovo e “intrigante” volume. Il progetto, commissionato dalla Precinct Development Unit del National Heritage Board in collaborazione col Singapore Art Museum, nasce con l’obiettivo di incoraggiare gli artisti locali a creare opere d’arte pubbliche e contribuire a fare del distretto di Bras Basah e Bugis il quartiere della cultura per eccellenza.

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© arcomai l Diagramma di metodo progettuale: addizione / sottrazione (Wonder Box, 19 Sunset Place, Spotted Nyonya Collection e Building as Body).

Questi quattro progetti – sebbene molto diversi tra loro – sembrano essere sviluppati secondo una comune operazione (progettuale) di addizione & sottrazione. Semplici calcoli capaci pero’ di trasformare in modo veloce e sostanziale confini (non solo fisici ma anche culturali), forme e abitudini della quotidianità. Singapore e’ dentro un processo di crescita che non può fermarsi anche se volesse. I designers sembrano accorgersi del bisogno di rallentare questo andamento, rivedendo anche in modo critico i meccanismi che lo determinano, e di intervenire su ciò che c’è senza per forza distruggere l’esistente solo per ricostruire più grande/alto. Lo sviluppo non e’ sempre un fattore positivo, soprattutto se viene applicato ad una piccola isola.

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