Dhoby Ghaut Green, la “Living Room” di Singapore per riposarsi dallo shopping

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© arcomai I Dhoby Ghaut Green.

Da due anni esiste a Singapore un spazio pubblico particolarmente interessante a ridosso tra il distretto commerciale che si sviluppa lungo l’asse stradale di Orchard Road e quello dell’arte, della cultura e dell’educazione di Bras Basah. E’ il Dhoby Ghaut Green, un anfiteatro ubicato tra le due uscite della omonima stazione metropolitana e a pochi metri dai grandi magazzini Park Mall e Plaza Sinagapura. Il complesso, che occupa un’area totale di 20,500 mq., e’ stato realizzato per volere della Urban Redevelopment Authority (URA) e nasce dalla collaborazione con altri due enti governativi: il Land Transport Authority (LTA) e il National Parks Board (Nparks), a cui e’ affidata la gestione e mantenimento.

Dhoby Ghaut Green e’ parte del programma noto col nome di Public Spaces and Urban Waterfront Master Plan, una sorta di piano per l’arredo urbano della città che, sotto l’egida dell’URA, ha come obiettivo quello di dotare Singapore di un sistema articolato di luoghi di incontri ed eventi per cittadini e turisti, mediante la promozione di nuovi spazi come parchi e piazze e il miglioramento di quelli esistenti. Per fare questo URA e NParks hanno condotto diversi workshops con gruppi di artisti, enti locali, istituzioni ed associazioni culturali presenti in questa area della città per verificare le potenzialità del luogo. Tra i partners con cui NParks sta lavorando attualmente per definire il calendario di eventi, troviamo la Little Arts Academy, il Noise Singapore insieme alla National Arts Council (NAC), lo Urban Clap con il Central Singapore CDC, il Singapore Street Festival, e lo SMU (il Singapore Management University). Tra gli eventi di maggior successo registriamo la seconda edizione dello Shape Yoga in the City, tenutasi lo scorso maggio.

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© Chan Soo Khian l Planimetria generale.

L’opera e’ stata progettata dall’architetto Chan Soo Khian dello studio locale SCDA Architects Pte Ltd. La commissione di questo progetto gli e’ stata affidata dalla URA dopo che il progettista si e’ aggiudicato nel 2006 il premio Designer of the Year nella sezione Architecture and Urban Design alla prima edizione del The President’s Design Award, una sorta di ‘pritzker prize made in Singapore’ per premiare creativi locali e prodotti di design realizzati. Cuore del progetto e’ l’anfiteatro all’aperto che può accomodare fino a 250 persone al quale si ha accesso tramite due aree: il piazzale ricoperto di ghiaia scura tra l’ingresso della stazione metropolitana e la fermata dell’autobus di Penang Road ed da un giardino sistemato a prato che completa il un “percorso verde” – interrotto dalla facciata “bianca” dello Singapore Art Museum – con i parchi di Istana e Fort Canning. Al complesso appartiene anche un caffè con annessa area esterna collocato sopra la struttura della stazione per una superficie complessiva 420 mq.

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© arcomai I Dhoby Ghaut Green.

L’anfiteatro, che occupa un’area complessiva (insieme al backstage) di 500 mq., e’ definito da tre quinte o pareti divisorie che con moto centrifugo ne definiscono lo spazio interno. Si tratta di un gesto architettonico indubbiamente forte che contrasta con la rigidezza ed esuberanza degli adiacenti complessi commerciali il cui effetto e’ amplificato dall’uso delle lastre di alluminio – con i quali questi schermi sono rivestiti – che aggiunge texture a questo angolo della città. Per la realizzazione delle quinte il progettista si e’ ispirato alle opere di manifattura del rattan, una famiglia di palme presente in questa area del continente con cui si realizzano cesti e mobili, sviluppando un modulo tridimensionale (parete-tettoia), replicato in 88 unita’, da’ corpo (per uno sviluppo di circa 300 metri) delle tre quinte che grazie all’utilizzo di nastri di alluminio intrecciati tra loro permette, oltre a gestirne la geometria curva della struttura, di ottenere un piacevole effetto di permeabilità e leggerezza. I nastri di alluminio sono sezioni estrude fissate dal dietro, nascondendo cosi’ alla vista i giunti assicurati a loro volta da un sistema a bullone e dado scelto per evitare saldature. Di notte lo spazio assume nuova vita grazie al sistema di illuminazione disegnato dal nostro iGuzzini la cui sede di Singapore ha offerto gli apparecchi di illuminazione con i già collaudati sistemi Woody, Ledplus e Light Up.

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© arcomai I Dhoby Ghaut Green.

Sebbene questo luogo abbia le potenzialità di diventare una meravigliosa “Living Room” per Singapore e diventare una estensione di spazio pubblico che contribuisce alla vita urbana, sembra non sia stato metabolizzato dalla popolazione locale che sembra snobbarlo. Chi lo popola abitualmente sono invece le donne di sevizio filippine che si danno appuntamento qui alla domenica, unico giorno a loro concesso per uscire, o i  muratori indiani e del Bangladesh che lavorano nei cantieri vicini per un breve pisolino al cambio del turno.

 

 


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