Un “Quadrifoglio della Giustizia” nel cuore verde della città

© Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama I Il Polo/Parco della Giustizia di Bari.

Da 26 edifici abbandonati a un moderno polo giudiziario immerso nel verde: è questo il cuore pulsante dell’ambizioso progetto di rigenerazione urbana che sta trasformando circa 15 ettari nel capoluogo pugliese, una città con una popolazione comunale di circa 316.000 abitanti e un’area metropolitana che ne conta circa 1.222.000. Con la costruzione di un complesso — denominato “Quadrifoglio” — composto da quattro nuovi edifici destinati a ospitare il Polo della Giustizia, e con la realizzazione del Parco della Giustizia, Bari si prepara a scrivere un nuovo capitolo urbano, restituendo dignità, funzionalità e bellezza a un’area da troppo tempo dimenticata. Il cantiere è ufficialmente partito con la demolizione e la bonifica delle ex caserme “Milano” e “Capozzi”, individuate come sede del futuro polo. L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: riunire in un unico spazio tutti gli uffici giudiziari — Procura della Repubblica, Tribunali Penale e Civile, Corte d’Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale di Sorveglianza e Ufficio del Giudice di Pace — ponendo così fine alla storica frammentazione logistica che gravava sulla città, con costi gestionali stimati in circa 3,6 milioni di euro l’anno solo per gli affitti delle attuali sedi. Il progetto, vincitore di un concorso di idee nel 2022, è stato sviluppato da un team composto da Atelier(s) Alfonso Femia s.r.l., Proger S.p.A., Magnanimo Ingegneri Associati S.r.l. e Land Italia S.r.l. Nasce nell’ambito della collaborazione tra il Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di riqualificare grandi complessi sottoutilizzati su scala nazionale, destinandoli a nuove sedi degli uffici giudiziari. Un’iniziativa strategica orientata all’efficientamento energetico, all’innovazione tecnologica, alla centralità dell’utenza e alla riduzione della spesa pubblica. Il costo complessivo dell’intervento è pari a 405 milioni di euro.

© Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama I Il Polo/Parco della Giustizia di Bari.

Il programma prevede la realizzazione di quattro edifici integrati all’interno di un ampio parco urbano di circa 150.000 mq, che ambisce a diventare il più esteso della città, generando un impatto positivo sulla qualità della vita del quartiere, sia sotto il profilo sociale che ricreativo. Il complesso è concepito per ospitare circa 1.800 individui di cui 1.462 personale dell’amministrazione — tra magistrati, procuratori, giudici, avvocati e personale tecnico-amministrativo — e si articolerà in corti giudiziarie, spazi formativi, ambienti amministrativi e ampie aree dedicate all’interazione e alla relazione. Ma il progetto non si limita a una razionalizzazione funzionale degli spazi. Abbraccia una visione orientata alla sostenibilità ambientale: solo il 30% dell’intera area sarà edificata (44.285 mq), mentre il restante 70% ospiterà un parco verde (104.858 mq) con 917 posti auto, di cui 645 esterni e 272 interni ai fabbricati, nuovi alberi e impianti ad alta efficienza energetica. Un’oasi urbana di oltre 77.000 mq, al cui interno troverà posto anche un lago artificiale di 7.500 mq, ideato per attivare un ciclo virtuoso delle acque. Sfruttando la naturale pendenza del terreno e l’impiego di pavimentazioni permeabili, l’acqua piovana filtrerà nel suolo, defluendo verso la parte nord dell’area, dove il bacino la raccoglierà. Questo specchio d’acqua diventerà un punto di equilibrio ecologico, favorendo la biodiversità e contribuendo al benessere microclimatico dell’intero parco.

© Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama I Il Polo/Parco della Giustizia di Bari.

Ogni Tribunale sarà dotato di un’area all’aperto in cui gli spazi interni si aprono verso l’esterno attraverso ampie corti, creando una continuità tra architettura e paesaggio. In tre dei quattro edifici, queste corti  saranno realizzate “sospese” al primo piano, lasciando così spazio, al livello sottostante, alle Aule Penali e alle imponenti Aule d’Assise. Al piano terra, grandi atri di rappresentanza, concepiti come vere e proprie agorà moderne, accoglieranno il pubblico e gli operatori del settore. Saranno luoghi dinamici, di passaggio ma anche di incontro, attesa e relazione. L’area esterna tra gli edifici darà vita a un asse di percorrenza nord-sud che culminerà nella Piazza Lineare dei Tribunali: uno spazio urbano curato nei dettagli, con pavimentazioni chiare, materiali architettonici di pregio, alberature autoctone e arredi accoglienti. Un luogo pensato per essere vissuto, che unisce funzionalità e bellezza nel cuore del tessuto cittadino.

© Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama I Il Polo/Parco della Giustizia di Bari.

Il progetto è concepito per offrire la massima versatilità e capacità di adattamento a eventuali esigenze future, garantendo al contempo tempi e costi contenuti. Ciò è reso possibile dall’impiego di soluzioni architettoniche, strutturali e impiantistiche innovative, che consentono di riconfigurare rapidamente gli spazi grazie all’utilizzo di partizioni flessibili e pareti mobili. Sulle facciate vetrate degli edifici si articolano pannelli obliqui — le cosiddette “ciglia” — disposti con inclinazioni e dimensioni variabili. Questi elementi generano un ritmo visivo dinamico, fatto di luci e ombre in continua trasformazione, che conferisce all’architettura una vibrazione luminosa e mai statica. Le coperture, infine, sono progettate come veri e propri “captatori” di energia rinnovabile: ampie pensiline fotovoltaiche dialogano con gli spazi verdi circostanti, contribuendo a creare un ambiente armonico, efficiente e perfettamente integrato nel paesaggio urbano.

© Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama I Il Polo/Parco della Giustizia di Bari.

Per rispondere alle esigenze di sosta del quartiere e della nuova infrastruttura, sono previsti parcheggi interrati, riservati agli addetti ai lavori, collocati al di sotto degli edifici. I parcheggi a raso saranno invece distribuiti lungo la viabilità perimetrale, in particolare nel lotto nord e sul lato adiacente al Parco. A supporto della mobilità sostenibile, il progetto prevede anche stalli dedicati al car sharing e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, promuovendo così forme di trasporto green e ciclopedonale. Gli archivi saranno ospitati nei piani interrati sotto le maniche perimetrali di ciascun edificio, illuminati e ventilati naturalmente grazie a facciate laterali rivolte sulla strada perimetrale e a un’intercapedine grigliata che corre lungo il perimetro delle strutture.

© Atelier(s) Alfonso Femia & Diorama I Il Polo/Parco della Giustizia di Bari.

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