Un’architettura monolitica “astratta” per La Città della Giustizia di Barcellona
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© Christian Ritchers I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
La Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat, progettata dagli studi b720 Fermín Vázquez Arquitectos e David Chipperfield Architects, rappresenta un’importante trasformazione urbana e funzionale per il sistema giudiziario catalano. Questo complesso, inaugurato nel maggio del 2009 con un costo di circa 200 milioni di euro, nasce dall’esigenza di centralizzare le attività legali, precedentemente distribuite in 17 edifici tra le due città, migliorando l’efficienza operativa e garantendo spazi flessibili per l’evoluzione futura del sistema giudiziario. La nuova cittadella sorge al confine tra Barcellona e L’Hospitalet, su un’area precedentemente occupata da una caserma militare. La posizione è altamente strategica, trovandosi vicino a Gran Via, una delle principali arterie di accesso a Barcellona, e Carrilet, un collegamento chiave con L’Hospitalet. Questa collocazione garantisce un’ottima accessibilità sia con i trasporti pubblici che privati.

© b720 Arquitectos + David Chipperfield Architects I Planimetria generale e pianta livello d’ingresso...
Il progetto si distingue per la suddivisione del vasto programma edilizio (330.000 m²) in una serie di blocchi separati ma interconnessi, alti fino a 14 piani, disposti attorno a una grande piazza pubblica. Questa scelta architettonica mira a superare l’immagine rigida ed “intimidatoria” della giustizia, creando un ambiente più aperto e accessibile grazie alla frammentazione del programma in nove blocchi prismatici, disposti con una libertà compositiva che sfugge alla rigidità dell’ordine ortogonale. Questa disposizione non solo riflette una volontà di integrazione armoniosa con l’ambiente circostante, ma introduce un sistema spaziale più dinamico, capace di restituire una percezione meno imponente del complesso, sebbene la superficie totale costruita raggiunga i 240.000 m².

© Joan Argelés I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
Tutti gli edifici sono concepiti come volumi geometrici sobri, con facciate in cemento colorato, che conferiscono un aspetto uniforme ma distintivo. Il contrasto cromatico tra i vari blocchi contribuisce a creare un’identità visiva forte, senza rinunciare alla coerenza architettonica. Quattro dei nove edifici giudiziari ospitano: il Tribunale dell’Istruzione e della Famiglia, il Tribunale Penale, il Tribunale dei Minori e il Tribunale di Primo Grado con Avvocatura. Tali blocchi sono sono interconnessi da un atrio continuo e condiviso di quattro piani, concepito come una strada interna destinata alla circolazione e all’accesso pubblico alle aule giudiziarie. Questo elemento architettonico, che si affaccia sulla piazza esterna, non solo facilita la fruibilità del complesso, ma filtra l’accesso alle aule di tribunale al piano terra e uffici ai piani superiori, garantendo un’organizzazione chiara delle funzioni interne.

© Joan Argelés I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
Elemento di connessione tra i diversi edifici è una grande piazza pubblica che collega le due principali arterie di accesso. Questo spazio aperto agisce come un punto di riferimento urbano, offrendo un luogo di incontro e socializzazione per cittadini e operatori del settore. Oltre agli edifici giudiziari principali, il progetto include un gruppo di blocchi, in un certo senso autonomi, che corrispondono a funzioni più varie. Due di questi integrano l’Istituto di Medicina Legale della Cataologna e il Tribunale de l’Hospitalet de Llobregat; mentre gli altri tre ospitano servizi accessori e complementari delle attività giudiziarie come: il Tribunale Mercantile, il Tribunali d’Istruzione, il Tribunali di Vigilanza penitenziaria, la Dogana e l’Agenzia delle entrate provinciale di Barcellona.

© Joan Argelés I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
L’aspetto istituzionale della giustizia e la grandiosità del progetto si riflettono in una facciata caratterizzata dalla ripetizione sistematica di aperture identiche, per un totale di circa 12.000 finestre. L’uso del calcestruzzo colorato in massa e gettato in opera, con una struttura portante che definisce facciate di 25 cm di spessore, rafforza l’immagine di solidità e astrazione. Questi imponenti volumi perforati sono realizzati in cemento colorato in situ, con pigmenti a base di ossidi di ferro direttamente aggiunti nell’impasto (ad eccezione del verde, ottenuto con ossido di cromo), garantendo durabilità e stabilità cromatica, senza alterazioni dovute all’esposizione ai raggi UV.

© Christian Ritchers I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
© Joan Argelés I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
Questo trattamento monolitico degli edifici conferisce una severità formale che si contrappone alla luminosità e flessibilità degli ambienti interni dedicati al lavoro, creando un equilibrio tra la rigidità istituzionale e la funzionalità quotidiana. La frammentazione dei volumi, la severità materica delle facciate insieme alla creazione di spazi pubblici e connessioni interne danno forma a un complesso che dialoga con il contesto, mantenendo al tempo stesso la sua forte identità istituzionale. Un progetto che non solo risolve problemi di distribuzione funzionale, ma contribuisce alla definizione di un nuovo riferimento architettonico per la città. Attraverso un’attenta pianificazione e un design che valorizza la relazione tra giustizia e spazio pubblico, questo progetto segna un’importante evoluzione nel modo in cui le istituzioni giudiziarie interagiscono con la città e i suoi cittadini.

© Christian Ritchers I Città della Giustizia di Barcellona e L’Hospitalet de Llobregat.
